Statuto

ASSOCIAZIONE CULTURALE “BENEDETTO GRAVAGNUOLO” – STATUTO

ART.1 Costituzione, denominazione e sede

E’ costituita, ai sensi dell’art. 111 del D.P.R. 22 dicembre 1986 n.917 e successive modifiche, un’Associazione culturale no-profit denominata:

“BENEDETTO GRAVAGNUOLO associazione no profit”

con sede a Napoli, in via de’ Mille n. 1.

La sede dell’Associazione potrà essere trasferita in qualsiasi altro luogo, senza dover ricorrere alla modificazione dello statuto associativo.

La durata dell’Associazione è illimitata.

ART. 2 Scopi e attività

L’Associazione è apolitica, aconfessionale e non ha fini di lucro, da intendersi anche come divieto di ripartire i proventi fra gli associati in forme indirette o differite. Gli eventuali avanzi di gestione debbono essere reinvestiti nelle attività istituzionali, indicate nel presente statuto.

L’Associazione si prefigge di promuovere la partecipazione dei propri soci per attuare

A. la promozione della cultura architettonica e delle sue forme espressive;
B. la promozione, in particolare, della storiografia architettonica, attraverso il sostegno, la promozione e la valorizzazione di studi e ricerche innovative relative al patrimonio architettonico e, più in generale, alla cultura architettonica, ma anche alla sperimentazione o acquisizione di nuovi orientamenti critici o metodologici.

Per la realizzazione dei propri scopi e nell’intento di operare per la realizzazione di interessi a valenza collettiva, l’Associazione si propone di:

a. Istituire il concorso per l’assegnazione del Premio “Benedetto Gravagnuolo per la Storia dell’Architettura”. Il premio è biennale ed è riservato a dottori in architettura, urbanistica o storia dell’arte, che abbiano conseguito la laurea negli ultimi cinque anni precedenti alla data del bando, con una tesi in Storia dell’architettura. Una giuria qualificata di esperti, presieduta dal Presidente dell’Associazione, provvederà a indicare il nominativo degli autori della tesi ritenuta più valida secondo i criteri e le modalità indicate nel bando di concorso fissato dall’Assemblea dei soci;
b. Promuovere e organizzare eventi culturali quali convegni, mostre, dibattiti, connessi all’architettura;
c. Promuovere, organizzare e svolgere attività di formazione anche verso i non soci quali corsi di aggiornamento teorici, workshops e seminari a carattere didattico, anche nelle Scuole di ogni ordine e grado;
d. Ingaggiare e/o collaborare con esperti o altro personale specializzato estraneo all’Associazione per il compimento degli obiettivi statutari;
e. Produrre e diffondere materiali e programmi multimediali in genere attinenti allo scopo sociale;
f. Produrre, partecipare e promuovere tutte le attività editoriali riferibili allo scopo sociale quali pubblicazioni di giornali, newsletter, atti di convegni e seminari, materiale didattico, gestendo e curando la creazione di siti internet, la produzione di materiale fonografico, informatico ed audiovisivo;
g. Sviluppare l’utilizzo di reti telematiche e strumenti di comunicazione di massa, come newsgroup, mailing-list, social-forum, riviste e pubblicazioni on-line:
h. Accedere a finanziamenti pubblici o privati fornendo tutte le garanzie che saranno richieste, al fine di raggiungere gli scopi sociali;
i. Aderire, progettare e realizzare qualunque iniziativa atta al raggiungimento degli scopi dell’Associazione;
j. Collaborare con altre Associazioni ed organismi non profit per la promozione e diffusione dell’architettura
k. Collaborare con altri Enti, pubblici e privati, interessati a vario titolo alle finalità oggetto del presente statuto.

L’Associazione:
* per manifestazioni afferenti gli scopi istituzionali, può avvalersi di attività prestata in forma volontaria, libera e gratuita da persone non associate alla Associazione;
* può inoltre avvalersi, in caso di particolare necessità, di prestazioni di lavoro autonomo o dipendente, anche ricorrendo ai propri associati.

ART. 3 Organi dell’Associazione

Gli organi necessari dell’Associazione sono:
a) l’Assemblea dei soci;
b) il Consiglio Direttivo;
c) il Presidente;

organi facoltativi, da istituire con delibera dell’assemblea, sono:
d) il Collegio dei Revisori.
e) il Comitato Scientifico.

Le cariche associative vengono ricoperte a titolo gratuito.
Ai titolari delle cariche spetta comunque il rimborso delle spese sostenute.

ART. 4 Assemblea

L’Assemblea è formata da tutti gli associati.
L’Assemblea è convocata dal Presidente. Per la validità della sua costituzione e delle sue delibere in prima convocazione è necessario che siano presenti e rappresentati almeno la metà degli associati e le delibere saranno prese a maggioranza dei voti.
In seconda convocazione l’Assemblea sarà valida qualunque sia il numero dei soci o dei voti e delibererà a maggioranza semplice.
Per le delibere concernenti le modifiche dello Statuto sarà tuttavia necessario il voto favorevole di almeno due terzi degli associati.
L’Assemblea si radunerà almeno una volta all’anno. Spetta all’Assemblea deliberare in merito:

  • all’approvazione del bilancio preventivo e consuntivo;
  • alla nomina del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori;
  • all’approvazione e alle modifiche dello Statuto e degli eventuali regolamenti;
  • ad ogni altro argomento che il Consiglio intendesse sottoporre.

Le delibere dell’Assemblea verranno trascritte in apposito verbale.

L’Assemblea è convocata, almeno otto giorni prima della riunione, mediante comunicazione scritta inviata via mail a ciascun associato.

Ciascun associato ha diritto ad un voto.

Ogni associato può farsi rappresentare da un altro associato; tuttavia nessun associato può rappresentare più di altri due associati.

ART. 5 Consiglio Direttivo

L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo nominato dall’Assemblea, composto da tre a cinque membri scelti tra gli associati, che durano in carica cinque anni e sono rieleggibili. Il primo Consiglio Direttivo, nominato nell’atto costitutivo, durerà in carica sette anni.
Se non vi ha provveduto l’Assemblea, il Consiglio Direttivo elegge al suo interno il Presidente ed eventualmente uno o più Vicepresidenti.
Qualora durante il mandato venga a mancare uno o più membri del Consiglieri, il Consiglio Direttivo coopterà altri membri in sostituzione dei membri mancanti; i membri cooptati dureranno in carica fino alla scadenza del Consiglio Direttivo che li ha cooptati. Qualora venisse meno la maggioranza dei membri l’intero Consiglio Direttivo si intenderà decaduto.
Al Consiglio Direttivo spettano tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, ad eccezione di quelli che la legge o lo statuto riservano all’Assemblea.
Esso delibera sull’attività dell’Associazione; decide sulla destinazione degli utili e degli avanzi di gestione agli scopi istituzionali; provvede alla stesura del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo e li sottopone all’approvazione dell’Assemblea; determina le quote associative; stabilisce le modalità di reperimento dei fondi necessari per le spese ordinarie e straordinarie di gestione.
Il Consiglio Direttivo delibera col voto favorevole della maggioranza dei Consiglieri presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente.
Il Consiglio Direttivo può redigere regolamenti per la disciplina dell’attività dell’Associazione da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea; affidare incarichi agli associati o a terzi specificandone i compiti e gli eventuali rimborsi spese e/o retribuzioni; delegare parte dei propri poteri ad uno o più membri del Consiglio.
Il Consiglio Direttivo è convocato, almeno otto giorni prima della riunione, mediante comunicazione scritta inviata con raccomandata A.R. oppure inoltrata tramite telefax, con il consenso degli interessati; in caso di urgenza la convocazione potrà essere fatta mediante invio telegramma inoltrato almeno due giorni prima della data prevista per la riunione.

ART. 6 Presidente

Il Presidente e, in caso di sua assenza o impedimento, il Vicepresidente hanno la legale rappresentanza dell’Associazione di fronte ai terzi e in giudizio e danno esecuzione alle delibere del Consiglio Direttivo.

ART. 7 Collegio dei Revisori

L’Assemblea può nominare un Collegio dei Revisori dei Conti composto da tre membri effettivi scelti tra persone aventi idonea capacità professionale, che durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
Il Collegio dei Revisori vigila sulla correttezza della gestione in relazione alla norme di legge e di Statuto, predisponendo una relazione annuale in occasione dell’approvazione del bilancio esecutivo.

ART. 8 Comitato scientifico

Il comitato scientifico è composto da personalità di rilievo nel campo dell’architettura e delle arti in genere, nominati dall’assemblea.
Il comitato scientifico è organo propositivo e consultivo per l’organizzazione di eventi e per lo svolgimento dell’attività dell’associazione.

ART. 9 Soci

Il numero dei soci è illimitato.
Sono membri dell’Associazione i soci fondatori e tutti i soggetti, persone fisiche o entità collettive di diritto privato senza scopo di lucro o economico, che si impegnino a contribuire alla realizzazione degli scopi dell’Associazione e ad osservare il presente statuto.

ART. 10 Criteri di ammissione ed esclusione dei soci

L’ammissione a socio è subordinata alla presentazione di apposita domanda scritta da parte degli interessati.
Sulle domande di ammissione si pronuncia il Comitato Direttivo; le eventuali reiezioni debbono essere motivate.
Il Comitato Direttivo cura l’annotazione dei nuovi aderenti nel libro dei soci dopo che gli stessi avranno versato la quota associativa.
La qualità di socio si perde per recesso, per esclusione o per decesso.
Il recesso da parte dei soci deve essere comunicato in forma scritta all’Associazione almeno 2 mesi prima dello scadere dell’anno in corso.

L’esclusione dei soci è deliberata dall’Assemblea su proposta del Comitato Direttivo per:

a) mancato versamento della quota associativa per 1 anno;
b) comportamento contrastante con gli scopi dell’Associazione;
c) persistenti violazioni degli obblighi statutari.

In ogni caso, prima di procedere all’esclusione devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica.
Il socio receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.

ART. 11 Doveri e diritti degli associati

I soci sono obbligati:

a) ad osservare il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;
b) a mantenere sempre un comportamento corretto nei confronti dell’Associazione;
c) a versare la quota associativa di cui al precedente articolo.

I soci hanno diritto:
a) a partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione;
b) a partecipare all’Assemblea con diritto di voto;
c) ad accedere alle cariche associative.
I soci non possono vantare alcun diritto nei confronti del fondo comune né di altri cespiti di proprietà dell’Associazione.

ART. 12 Patrimonio

Il patrimonio sociale è formato:
a) contributi degli aderenti e dei privati;
b) contributi dello Stato, di Enti e di Istituzioni Pubbliche o di Organismi Internazionali;
c) donazioni e lasciti testamentari;
d) entrate derivanti da convenzioni o da cessione di beni o servizi agli associati o ai terzi;
e) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali o da iniziative promozionali.
Il fondo comune costituito con le risorse di cui al comma precedente non può essere ripartito tra i soci né durante la vita dell’Associazione, né all’atto del suo scioglimento.

ART. 13 Bilancio

L’esercizio si chiude il 31 dicembre di ogni anno.
Entro il 30 aprile il Consiglio Direttivo sottopone all’assemblea il bilancio relativo all’anno precedente, ed entro il 31 dicembre il bilancio preventivo relativo all’anno successivo.
Il bilancio consuntivo deve restare depositato in copia presso la sede dell’Associazione durante i quindici giorni che procedono l’Assemblea e finché sia approvato; gli associati possono prenderne visione.
Gli utili o gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività sociali.
E’ in ogni caso fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, fondi, riserve o capitali durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

ART. 14 Scioglimento

L’Associazione si estingue, secondo le modalità di cui all’art.27 c.c.:
a) quando il patrimonio è divenuto insufficiente rispetto agli scopi;
b) per altre cause di cui all’art.27 c.c..
In caso di estinzione l’Assemblea delibererà in merito alla devoluzione del patrimonio residuo ad altra Associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art.3 comma 190 della Legge 23 dicembre 1996 n.662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

ART. 15 Disposizioni finali

Per tutto quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento alle norme del codice civile e alle leggi in materia.